Dermoconsigli
Lo sapevate che?
Una domanda che spesso ci viene posta dai clienti è se la malattia dermatologica, che ha colpito l'animale, può contagiare anche l'uomo. Così è bene chiarire quali siano le zoonosi più frequenti in campo dermatologico, cioè le malattie che le persone conviventi possono prendere dall'animale domestico.
I maggiori imputati di questo contagio sono sicuramente i dermatofiti (funghi): l'esempio classico è il gattino appena introdotto in casa, portatore sano o, a sua volta, malato di tigna, capace di contagiare per contatto, sia diretto che indiretto attraverso l'ambiente e gli oggetti, i proprietari. Microsporum canis è il dermatofita principale responsabile del contagio e le sue spore sono capaci di persistere nell'ambiente molti mesi, dando luogo a nuove possibili re-infestazioni. Un altro fungo dermatofita molto contagioso, che però in questo caso colpisce soprattutto il personale addetto (veterinari compresi), è il Tricophytum verrucosum, agente della tigna negli allevamenti bovini.
Le zoonosi di origine parassitaria sono abbastanza frequenti, tuttavia sarebbe più opportuno denominarle emi-zoonosi, poichè si tratta per lo più di infestazioni auto-limitanti.
Molti parassiti, come gli acari agenti della rogna sarcoptica (scabbia) o della Cheyletiellosi, sono specie-specifici, di conseguenza possono occasionalmente provocare lesioni all'uomo, in forma di papule eritematose su avambracci, gambe o ventre, ma queste tendono a risolversi spontaneamente trattando l'animale o l'ambiente, senza necessità di trattare anche la persona.
Un discorso un po' diverso va fatto per le pulci, in particolare Ctenocephalides felis, la pulce di cane e gatto: questa ha una specificità d'ospite scarsa ed in alternativa ai suoi ospiti definitivi, può nutrirsi anche sull'uomo, causando eruzioni papulari eritematose molto pruriginose su braccia, gambe e testa. In questi casi vanno tassativamente trattati tutti gli animali di casa, l'ambiente e spesso capita che il proprietario debba assumere cortisonici o antistaminici per ridurre il prurito.
Oltre alla zoonosi micotiche e parassitarie, esistono anche quelle batteriche e virali.
I batteri responsabili di piodermite nel cane e, meno frequentemente nel gatto, possono causare, in particolari contesti, infezioni anche all'uomo. Queste risultano particolarmente gravi e temibili quando si tratta di batteri multiresistenti ai più comuni antibiotici (Stafilococchi MRS, Pseudomonas e altri). In generale, è buona norma mettere a conoscenza dei rischi chi maneggia gli animali infetti e consigliare di utilizzare sempre delle precauzioni di base, come l'uso di guanti di lattice a perdere per le manipolazioni e di disinfettanti ambientali, come la candeggina diluita. Inoltre, è fondamentale che in tutti i casi di infezioni profonde, croniche, recidivanti o non-responsive alle terapie mediche, siano eseguite delle specifiche ricerche batteriologiche per individuare questi agenti microbici.
Per quanto riguarda i virus, è soprattutto il poxvirus del gatto, che può causare lesioni nodulari transitorie nel micio selvatico, ma molto più gravi nell'uomo.
Infine, va precisato che esistono numerose zoonosi non strettamente dermatologiche (Criptococcosi, Aspergillosi, Salmonellosi, Toxoplasmosi, solo per citarne alcune), che cani, gatti, roditori, uccelli e rettili possono trasmettere all'uomo, in modo diretto o indiretto, causando malattie talvolta molto pericolose.